Sicilia: tra castelli normanni e cinema
Barbara Giuliano • Bicilindrica • Gennaio 2026
L’estate ha appena fatto il suo ingresso e prima che il caldo inizi a sfidarci seriamente montiamo in sella per andare alla scoperta di una Sicilia lontana dal mare ma non per questo meno affascinante.
Si parte alla volta di storia, castelli e…cinema! Casco allacciato e siamo pronti per raggiungere la prima tappa: Caccamo, in provincia di Palermo, e il suo antico maniero.
Le imponenti mura normanne ci sovrastano mentre parcheggiamo le nostre amiche a due ruote, smettiamo i panni dei centauri ed entriamo in modalità “turisti fai da te”; non proprio, se c’è una cosa che contraddistingue il nostro Moto Club è la voglia di conoscere e per farlo, laddove possibile, scegliamo il supporto di una guida che ci permetta di godere al meglio dei luoghi che ci accolgono.
Anche in questo caso abbiamo un cicerone ad attenderci all’ingresso per portarci in un viaggio nel passato.
Il castello ha una posizione che lo rendeva pressoché inespugnabile e chi tentava l’assalto trovava ad attenderlo una pioggia di frecce e il noto olio bollente che vi assicuro non essere una leggenda legata al mondo medievale raccontato dal cinema bensì una realtà testimoniata dall’inquietante alloggio, scavato nella pietra, dove il liquido mortale veniva scaldato.
Il castello è una tra le fortezze normanne meglio conservate. Saliamo scale, attraversiamo sale e cortili interni, viaggiamo nel tempo e ci immergiamo nei racconti della nostra guida mentre dal punto più alto delle mura possiamo godere di un panorama che si affaccia sull’intera vallata.
Ma ogni castello che si rispetti ha un suo fantasma no? talvolta anche più di uno, e il castello di Caccamo non è certo da meno con la sua leggenda di Febronia, la Suora fantasma, e la storia dello spirito di Matteo Bonello.
La prima appare nelle notti di luna piena, il secondo in quelle scure. Lei fattasi suora per un amore ostacolato, lui barone imprigionato, accecato e ucciso. Eterea e malata d’amore lei, iracondo e furioso lui.
Tra storia e leggende è venuto il momento di lasciare queste mura antiche, scendere dalla macchina del tempo e tornare in sella, alla volta dei luoghi che incantarono Tornatore permettendogli di regalarci le scene più belle di “Nuovo Cinema Paradiso”.
Siamo sempre in provincia di Palermo, questa volta a Palazzo Adriano.
Eccola qui la famosa piazza dell’immaginario paese di Giancaldo. Lo confesso, resistere alla tentazione di esclamare “la piazza è mia!” appena scesa dalla motocicletta non è stato facile…e infatti non ho resistito, con buona pace dei miei rassegnati compagni di viaggio.
Ironia a parte, qui siamo in un set a cielo aperto. Al centro della grande piazza ecco la fontana, ecco le piccole strade e poi il museo, quello che ci racconta la storia di un cult del nostro cinema, con orgoglio tutto siciliano.
Palazzo Adriano però non è solo “Nuovo Cinema Paradiso”, è anche la cittadina che fu, nel xv secolo, colonia albanese il cui culto è custodito tutt’oggi nella Chiesa Matrice di Santa Maria Santissima, dove si pratica il rito bizantino.
Storie, culture, realtà e fantasia si sono intrecciate in questo piccolo viaggio alla scoperta di una Sicilia ricca e coinvolgente seppur meno nota.
Si è fatto tardi, si torna in sella, ma se avrete voglia di ascoltare ancora la voce dei “Guzzisti dell’Etna” ci saranno nuove storie da raccontare.
Buona strada!
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